A scuola

QUESTO “RACCONTO” E’ DEDICATO NON SOLO A CHI LO VIVE CHE FORSE GIA’ LO CONOSCE MA ANCHE A CHI VUOLE CAPIRE COME LA LEGGE E I DECRETI SI TRASFORMANO E PRENDONO VITA SULLA PELLE DEI BAMBINI

SCUOLA MATERNA

… ecco i tre anni è arrivato il momento di andare alla scuola materna l’importanza delle acquisizioni relazionali e concettuali di questi anni per i nostri bimbi è fondamentale;
quando si parla di ritardo neurologico o neuromotorio non dobbiamo dimenticare che è strettamente legato allo sviluppo cerebrale per cui più informazioni acquisisce il bambino nei suoi primi anni di vita più queste nozioni faranno parte del suo bagaglio conoscitivo che arricchirà la sua vita futura.
Dietro alla scelta della scuola italiana di aprire le classi normali affinché diventassero
effettivamente e per tutti “comuni” e quindi accogliessero i bambini disabili, c’è una concezione alta tanto dell’istruzione quanto della persona umana, che trova nell’educazione il momento prioritario del proprio sviluppo e della propria maturazione (si vedano le recenti linee guida del Ministero dell’Istruzione).
All’atto dell’iscrizione alla scuola materna bisogna redigere i documenti necessari al fine che gli organi che devono entrare in campo si preparino ad accogliere il bambino (vedi il documento Iter e tempi dell’integrazione scolastica).

COSA CI SERVE E CHI SE NE DEVE OCCUPARE

MAESTRO DI SOSTEGNO

Maestra di sostegno

Il dirigente scolastico utilizzando i documenti deve essere il nostro collegamento con il provveditorato agli studi competente che invierà la maestra di sostegno.
Il bambino all’interno della scuola sarà inserito in una classe e quindi avrà anche una delle maestre di ruolo che si occuperà di lui.
Facciamo un esempio: con Bea è stato deciso di lavorare per “classi aperte” e quindi la bambina a seconda del programma lavora con piccoli gruppi di 3 e 4 anni.
La condizione di disabilità accertata “permette” in accordo con il dirigente scolastico e il provveditorato di avere la possibilità di fermarsi qualche anno in più alla scuola materna.

ASSISTENTE EDUCATIVO ALLA PERSONA

Bea mentre disegna

Il dirigente scolastico, utilizzando i documenti, deve di nuovo essere il nostro collegamento con il Comune competente (quello di residenza del bambino) che deve redigere la procedura per affiancare al bambino un assistente quest’ultimo si dovrà occupare del bambino sia dal punto di vista relazionale, educativo e quando serve fisico, il monte ore è stabilito dalla documentazione consegnata all’atto dell’iscrizione
(vedi il documento Iter e tempi dell’integrazione scolastica).

VOUCHER SOCIO-SANITARIO

Se il bambino ha una situazione medica che necessita l’intervento di personale specializzato per esempio di infermiere che svolgono alcune procedure mediche attivate tramite voucher domiciliari possono svolgere tali operazioni nell’istituto previa autorizzazione del dirigente scolastico all’ingresso del personale medico.

Bea a tavola

Facciamo un esempio: Bea si alimenta con un sistema artificiale detto”PEG” durante la somministrazione di questo pasto è sempre presente un’infermiera che oltre ad attivare la pompa di alimentazione controlla che non vada in allarme, alla fine del pasto le somministra l’acqua e un medicinale; queste operazione non potrebbero essere eseguite da nessuna delle persone che si occupano di lei a scuola se non da una infermiera professionale.

SCUOLA ELEMENTARE

L’iter non cambia (vedi il documento Iter e tempi dell’integrazione scolastica), potrebbe esserci qualche problema in meno visto che parliamo di scuola dell’obbligo e quindi non vi sentirete più dire da chi non capisce la condizione dei nostri bambini speciali “ma si tratta dell’asilo è proprio necessario tutto questo?” La risposta è SI.

Facciamo un esempio: Bea ha sei anni avendo un ritardo neuro-motorio è al suo primo anno di fermo all’asilo un anno importantissimo in cui lei oltre che relazionarsi con gli educatori sta riuscendo a interagire con i suoi compagni e con l’ambiente che la circonda.

Primo giorno di scuola per Leo

Andiamo avanti con un’altro esempio: ecco Leo dopo un anno di fermo all’asilo affronta il suo primo giorno di scuola elementare; Leo grazie al tempo importantissimo passato in più alla materna a 6 anni ha affrontato la preparazione per le elementari con i bambini di 5 anni ed è riuscito a 7 anni ad affrontare la sfida che lo aspettava.

“NOTE DOLENTI”

I maestri di sostegno cambiano tutti gli anni se non sono di ruolo e quindi è difficile dare continuità negli anni;

spesso il provveditorato finisce i suoi elenchi di maestri accreditati e preparati al sostegno dei bambini con disabilità e quindi cosa accade! … accade che vengono chiamati al sostegno i maestri inseriti nelle graduatorie per la sostituzione delle malattie o maternità che quindi non sono preparati a quello che li aspetta se non per esperienza, cultura personale o buona volontà.
Dal 2015 questa situazione dovrebbe cambiare le nuove direttive, assegnando maestri di ruolo ai bambini con disabilità l’iter di assegnazione delle cattedre è lungo e laborioso speriamo di vederne i benefici nei prossimi anni … o le nuove magagne;

spesso i Dirigenti Comunali competenti non capiscono che le ore di assistente sono fondamentali per la presenza del bambino a scuola e che se non le assegnano o ne assegnano meno ledono il diritto allo studio e la Costituzione italiana; l’affiancamento di questa persona al bambino disabile non è un servizio ma un diritto (si vedano in proposito le recenti linee guida del Ministero dell’Istruzione).

Share Button