Il giorno della Milano Marathon: il muscolo più sollecitato il cuore

Grandi emozioni per i nostri 52 runner, in campo oltre alle gambe anche il cuore. Nell’aria, la scorso 8 aprile, si respirava la consapevolezza di far parte del Charity Program, il grande progetto di solidarietà creato e sostenuto da Milano Marathon, che ha visto scendere in campo non solo i corridori di Una mano Per, ma altrettanti partecipanti pronti a sostenere le oltre cento Onlus aderenti al progetto. I numeri da capogiro parlano chiaro: 12.000 staffettisti che hanno affiancato  6.309 maratoneti esperti e oltre 7.000 iscritti alla School Marathon.

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E benché sul podio ufficiale, nel gradino più alto, siano saliti: per il maschile il giovane campione etiope Tura Seifu Abdiwak e per il femminile la keniota Lucy Kabuu Wangui, noi di classifica ne abbiamo stilata un’altra, quella delle emozioni.

AL PRIMO POSTO. Medaglia d’oro

I bambini di Una mano per. Difficile essere portatori di una disabilità complessa -chi di una forma di autismo, chi di un problema motorio-  e raggiungere il centro di una metropoli durante una manifestazione così importante. Ma loro ci sono riusciti, non si sono lasciati fermare né dalle oltre 20.000 persone pronte a gareggiare e “occupare” il suolo né dalle deviazioni dovute alle strade chiuse. La loro emozione più grande è stata quella di incontrare tante persone e conoscere nuovi amici, quelli che li sostengono con un contributo emotivo e fisico, e quelli che con la raccolta fondi, correndo alla Milano Marathon, hanno permesso loro di poter accedere all’ora di terapia ricreativa per ben un anno.

Leonardo

Leonardo

AL SECONDO POSTO. Medaglia d’argento

Le persone che hanno dato anima e corpo, ma anche qualche lacrima, che hanno abbracciato la nostra missione e hanno permesso alla nostra Onlus di affacciarsi alla vetrina di una delle manifestazioni sportive più importanti e sociali d’Italia, ovvero i runner. Senza di loro non saremmo neanche qui a parlare, non avremmo potuto raggiungere il nostro obbiettivo e non avremmo potuto rendere felici i bimbi disabili.

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Parte dei nostri runner

 

TERZO POSTO. Medaglia di bronzo

Il collante di tutto: i volontari e gli amici di Una mano per. Esempi di felicità, hanno organizzato in maniera impeccabile la nostra presenza alla manifestazione con il loro consueto e immancabile mix di serietà e ironia che li contraddistingue.

I nostri volontari

I nostri volontari

Che dire, l’anno prossimo non potremo mancare, e nonostante il portale della Rete del Dono non si è ancora chiuso, e i nostri 23 bambini potranno essere aiutati ancora fino al 20 di agosto, noi voliamo già oltre. Se tutti i nostri runner avranno voglia di replicare, mettendo su ancora una volta una perfetta squadra, è sicuro che i nostri colori continueranno a esserci per continuare verso nuovi orizzonti. Correre fa bene, non solo per il cuore, ma soprattutto al cuore: fortifica il corpo e suscita  emozioni.  

Edo insime e ai suoi sostenitori

Edo insime e ai suoi sostenitori

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